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Paleo dieta e Colon irritabile

Curarsi mangiando come i nostri antenati. Si chiama paleo dieta ed è diventata molto popolare negli ultimi anni perché, oltre a far dimagrire, aiuta l’organismo a funzionare in modo ottimale ed elimina, in particolare, i disturbi legati al colon irritabile.

Il principio della paleo dieta (o dieta paleolitica) consiste nel mangiare come facevano gli uomini preistorici migliaia di anni fa. Il regime alimentare paleo si basa, dunque, su proteine, piante e semi oleosi.

Cos’è la paleo dieta

Carne, pesce, uova, verdura, frutta e noci. Sebbene non sia impossibile sapere esattamente di quali cibi si nutrivano gli uomini preistorici è noto che la loro dieta consisteva in cibi per la maggior parte integrali.

Secondo una corrente di nutrizionisti, la paleo dieta sarebbe particolarmente adatta alle nostre esigenze fisiobiologiche. Il regime paleolitico consentirebbe, infatti, al corpo di funzionare a piena velocità, migliorando le capacità fisiche e intellettuali.
Gli obiettivi della paleo dieta, nel dettaglio, sono:

  • Perdita di peso
  • Aumento del tono muscolare
  • Miglioramento della salute generale
  • Riduzione dell’affaticamento
  • Attenuazione dei problemi di digestione e reflusso acido
  • Schiarimento dei seni paranasali
  • Normalizzazione delle funzioni intestinali
  • Prevenzione di malattie cardiovascolari, osteoporosi, diabete di tipo 2, ipertensione, ipertrigliceridemia e obesità
  • Sollievo da celiachia, dermatite erpetiforme, artrite reumatoide, sclerosi multipla e sindrome di Gougerot-Sjögren

Perché la paleo dieta fa dimagrire?

L’eliminazione degli alimenti ricchi di amido e trasformati è la principale causa della perdita di peso. La sazietà è soddisfatta dalla presenza di proteine contenute in carni magre e fibre vegetali. La grande quantità di frutta e verdura copre il fabbisogno di fibre, favorendo così digestione e transito intestinale. La prevenzione delle malattie cardiovascolari è legata al consumo di semi oleosi ricchi di omega 3 e di olii vegetali spremuti a freddo.

Quanto dura la paleo dieta?

Il regime paleolitico più che una dieta è una filosofia alimentare. Pertanto, può essere seguita per sempre: i suoi effetti positivi si cominciano a vedere sin dai primi giorni.

La paleo dieta: un po’ di storia

Gli uomini primitivi erano cacciatori e raccoglitori. Pertanto non mangiavano cibi trasformati (ad esempio, i cereali).

Le prime tracce della paleo dieta appaiono intorno agli anni ’50 del XX secolo nei libri di nutrizionisti come Arnold Devries (Primitive Man and His Food, 1952) e Richard Mackarness (Eat Fat and Grow Slim, 1958). Sono dunque questi ii pionieri del regime paleolitico.

Quasi 30 anni più tardi, intorno al 1985, una pubblicazione di Stanley Boyd Eaton e Melvin Konner Paleolithic Nutrition) apparsa sul New England Journal of Medicine animò il dibattito in seno alla comunità medica. Eaton e Konner addebitavano alla paleo dieta la responsabilità di malattie come l’obesità e il diabete.
La paleo dieta esplose, in termini di popolarità, nel 2002 grazie al libro The paleo diet del dottor Loren Cordain. Dal 2013 è il programma alimentare più ricercato su Internet.

La paleo dieta: come funziona

Il principio fondamentale della paleo dieta consiste nel consumo più frequente di verdure crude e semi oleosi e nell’eliminazione di prodotti zuccherini e trasformati.

Cibi consentiti 

Nella dieta paleolitica, i cibi che si possono inserire nel menu sono:

  • carne magra
  • pesce e frutti di mare
  • uova
  • frutta e verdura
  • oli vegetali non trasformati
  • noccioline


Cibi proibiti

Per osservare la paleo dieta, si devono abolire:

  • cereali e legumi
  • latticini
  • tuberi
  • prodotti dolci e trasformati
  • bevande frizzanti

Le eccezioni

Ci sono però due eccezioni alla lista dei cibi bannati: il riso (rigorosamente in bianco) e le patate. Entrambi sono più digeribili di pane e pasta e costituiscono un’ottima fonte di carboidrati anche nella dieta paleo, soprattutto per gli atleti.

No ai cereali

I paleofood forniscono energia e sostanze nutritive facilmente digeribili. I cereali, al contrario, sono spesso difficili da digerire. Questo spiega la loro assenza dal programma alimentare paleo. Il corpo ha più difficoltà ad accedere ai nutrienti che contengono.

La paleo dieta e le infiammazioni intestinali

Uno dei principali effetti positivi della paleo dieta è legato ai problemi digestivi (a loro volta, i problemi digestivi provocano una sensazione generale di affaticamento).

Lo stato di stress intestinale ha diverse cause (dieta scorretta, stress, troppi farmaci, etc.) ed è responsabile di una serie di disturbi, dai dolori di stomaco all’irritazione del colon, dal morbo di Crohn alle ulcere (nei casi più gravi).

L’alimentazione può attenuare e risolvere patologie non croniche. La paleo dieta elimina dal programma alimentare alcuni cibi che hanno un potere infiammatorio per l’intestino, come glutine, zucchero raffinato o piatti elaborati e intensifica l’uso di alimenti ricchi di omega 3 (il potere degli omega 3 e in generale dei grassi buoni di carne e pesce nel ridurre le malattie intestinali croniche è notorio).

Gli studi dimostrano che una dieta ricca di carboidrati e povera di grassi salubri e proteine nobili è la causa principale delle patologie infiammatorie intestinali.

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La paleo dieta e la perdita di peso

Non è un caso che la paleo dieta compaia in cima alla lista dei programmi alimentari più ricercati su Google. La perdita di peso rapida (in media 2,3 kg ogni tre settimane), insieme alla riduzione del punto vita (e dunque del grasso addominale) dipende da diversi ordini di fattori:

Alto contenuto di proteine

Le proteine ​​costituiscono il nutriente più importante per la perdita di peso, perché aumentano la velocità del metabolismo, riducono l’appetito e controllano gli ormoni che regolano il peso. La paleo dieta punta su proteine ​​di qualità: carni magre, pesce e uova. Il programma paleo, inoltre, predilige le proteine ​​di origine vegetale rispetto a quelle di origine animale (l’eccessivo consumo di carne rossa ad alto contenuto di acidi grassi saturi aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e diabete).

Basso contenuto di carboidrati

La paleo dieta elimina le fonti di carboidrati come pane, riso e patate, perché esclude dal programma alimentare tutti i cibi trasformati, che sono i principali responsabili dell’aumento di peso e dell’obesità (fonte).

Riduzione dell’apporto calorico

La paleo dieta è molto più nutriente di quella mediterranea e aiuta a produrre più ormoni della sazietà (GLP-1, PYY e GIP), rispetto ai regimi alimentari più tradizionali.

Eliminazione zuccheri aggiunti

Un’elevata assunzione di zuccheri aggiunti può aumentare il rischio di malattie cardiache e diabete: la paleo dieta li elimina del tutto, privilegiando le fonti naturali di zucchero da frutta e verdura che forniscono anche nutrienti essenziali, come vitamine, fibre e acqua.

La paleo dieta: altri vantaggi

Secondo i nutrizionisti della corrente paleo, il regime paleolitico apporterebbe una serie di benefici all’apparato cardiovascolare. e migliorerebbe anche la pressione sanguigna, la produzione di insulina e la tolleranza al glucosio.

È compatibile con lo sport?

La paleo dieta è molto popolare anche tra gli atleti, perché riduce in maniera significativa la massa grassa e contribuisce ad aumentare, al contrario, la massa muscolare. Seguire la paleo dieta per un atleta vuol dire, dunque, migliorare le proprie prestazioni e avere più energia.

Limiti e pericoli della paleo dieta

La paleo dieta è diventata popolare per la perdita di peso e l’aumento di massa muscolare che comporta. Tuttavia, elimina del tutto gli amidi che potrebbero ottimizzare i risultati nel lungo periodo. Le qualità degli alimenti disponibili oggi, inoltre, sono ben diverse da quelle del periodo preistorico. L’assenza di alcune categorie di alimenti, infine, nel lungo periodo potrebbe provocare degli scompensi.

Carenze di vitamine e minerali

Con la proibizione assoluta dei prodotti lattiero-caseari, dei cereali e dei legumi, il rischio di carenze nutrizionali è reale.

Vitamina D e vitamine del gruppo B in generale, tuttavia, possono essere ingerite sottoforma di integratori alimentari naturali.

Per questi motivi, i nutrizionisti associano la paleo dieta a:

  • Multivitaminici
  • Siero di latte isolato (94% di proteine ​​e 2% di lipidi)
  • Vitamina D3 K2

Costi rilevanti

La paleo dieta privilegia i prodotti biologici che, si sa, tendono a costare di più. Uno studio ha evidenziato che seguire il regime paleo richiede un aumento del 9% del reddito medio. La salute, certo, non ha prezzo ma il costo di questo programma alimentare potrebbe essere proibitivo per alcune categorie di persone.


La paleo dieta: introduzione lenta

Il suggerimento di un’ampia fetta di dietologi e nutrizionisti è di introdurre la paleo dieta come programma alimentare in maniera graduale, riducendo di giorno in giorno la quantità di carboidrati, zuccheri e prodotti trasformati, fino ad arrivare alla loro completa eliminazione dalla dieta quotidiana.

Il fatto che la paleo dieta non contempli limiti di quantità (e quindi non è ristretta in termini di dosi e calorie) in qualche modo soddisfa la fame e compensa la mancanza degli alimenti proibiti.

La paleo dieta e l’esercizio fisico

Il programma paleo identifica uno stil alimentare. Ma adottare appieno la filosofia dell’età della pietra occorre adeguarsi anche sotto il profilo del movimento: gli uomini preistorici, infatti, trascorrevano le loro giornate raccogliendo e cacciando il cibo, quindi erano sempre in movimento. La loro dieta ha permesso loro di resistere a questi sforzi estremi.


La paleo dieta: conclusioni

La paleo dieta è un regime alimentare che si basa sull’assunzione degli alimenti che si presume fossero disponibili all’età della pietra.

I paleofood hanno una cosa fondamentale in comune: sono forniti direttamente dalla natura, nati e cresciuti senza l’intervento umano. Ciò significa che, nella paleo dieta, non ci sono prodotti a base di cereali o dolci.

Di conseguenza, molte ricette riferite alla paleo dieta sono a basso contenuto di carboidrati e ricche di proteine. Oltre a verdure, frutta e fonti proteiche naturali, la paleo dieta paleo conta sui grassi di qualità per fornire al corpo l’energia di cui ha bisogno (i grassi buoni forniscono calorie ma non fanno ingrassare).

La paleo dieta è un regime alimentare ad alto contenuto proteico che si basa sulla completa eliminazione dei cibi trasformati, dei carboidrati e degli zuccheri, ovvero di cibi che tendono a provocare irritazioni intestinali.

Per questo, alcuni nutrizionisti la consigliano, per esempio, a coloro che hanno problemi di colon irritabile e disturbi digestivi in genere.

La paleo dieta è ricca di omega 3, grazie alla presenza nel programma alimentare di pesce e carni di animali allevati a terra (nutriti quindi con erba).

L’alto contenuto proteico predilige, come fonti, quelle vegetali.

Il basso contenuto di grassi consente una repentina perdita di peso. Attenti, però, alle riconquiste veloci dopo che la dieta è terminata: per evitarle, è consigliabile prestare attenzione a mantenere una dieta ricca di proteine ​​magre di qualità, preferibilmente di origine vegetale.

La paleo dieta non è adatta a tutti: la natura restrittiva di questo regime alimentare lo rende sconsigliato per le carenze di vitamine e minerali che, nel lungo periodo, potrebbe provocare. Sono, inoltre, esclusi dalla possibilità di seguire la paleo dieta vegetariani, vegani e persone a basso reddito.

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